2011年12月28日星期三
Ogni Neonode N2 richiamato a causa di problemi di ricezione
Ehi, ti ricordi il Neonode N2? Il full-face OG touchscreen telefono? Beh, meglio amare questi ricordi, dal momento che ogni N2 viene richiamato a causa di "problemi di ricezione." Una correzione è apparentemente pronto ad andare, ma visto che non abbiamo sentito un pigolio da Neonode perché ci ha promesso un sistema operativo totalmente nuovo e telefonini torna al CES, abbiamo la sensazione che potrebbe essere meglio sostituendo telefoni per un po '- oltre, chi usa ancora BORDO? Leggi PermalinkEmail this29 commenti
Più netbook sulla strada da Lenovo, Sylvania e Intel
da Donald Melanson, inviato lug 30, 2008 alle 17:52
Sembra che il numero di netbook hold-out mantiene solo sulla diminuzione, con Lenovo e Sylvania ora entrando nella mischia, e Intel ritornare per un altro calcio alla possibile. Mentre i dettagli sono in luce offerta di Lenovo, l'azienda starebbe cercando di lanciare al più presto di settembre di quest'anno, e sarà apparentemente essere rivolti sia ai mercati consumer e enterprise con esso. Sylvania, invece, sta andando dritto dopo che l'utente medio con il suo nuovo "netbook MESO g" (foto sopra), che sarà a quanto pare offrirà in aggiunta alla sua iterazione recentemente annunciato CloudBook. Questo è detto a vantare un display da 8.9 pollici, insieme con il processore Atom 1.6GHz solito, un hard disk da 80GB, un lettore di card, una webcam, e la vostra scelta di Windows XP o Ubuntu Netbook Remix per un sistema operativo. Nessuna parola su un prezzo di appena ancora, ma la mancanza di SSD sembrerebbe suggerire che sarà sul lato inferiore delle cose. Infine, abbiamo notizia che Intel è già al lavoro sulla terza versione del suo Classmate PC, anche se l'azienda a quanto pare non sta andando più in là per dire che avrà un "nuovo look and feel", e che 'otterrete hardware e aggiornamenti software. E in realtà, c'è più nulla che dovete sapere di quello?see more rolex Swiss and Ferrari orologi
2011年12月7日星期三
Breguet Alta Gioielleria Ripetizione Minuti
Nel 2008 Breguet ha introdotto un nuovo modo di progettare ripetitori minuto, dotandoli di re-ingegnerizzazione dei movimenti incorporando nuovi materiali e con posizioni innovative per il gong, si basa gong e martelli. Questa tecnica brevettata è ora disponibile in rif ripetitore Breguet minuto. 7639. Il 44,5 mm case ospita un movimento di ripetizione minuti, ma qualcuno potrebbe dire il vero tesoro è sulla parte esterna. La cassa in oro 18 carati bianco è impostato con 178 diamanti taglio baguette per un totale di 11,81 carati. Il quadrante in oro 18 carati è impostato con 392 diamanti taglio princess, che sono montati a testa in giù. La corona è impostato con un peso di 0,46 carati di diamanti. Anche la fibbia pieghevole è impostato con 42 diamanti. Se stai tenere il punteggio, rif. 7639 porta diamanti per un totale di circa 18 carati. Il movimento a carica manuale, visibile attraverso il fondello trasparente caso zaffiro, è inciso a mano con un design unico musicale. Al prezzo di fr. 1 milione. see more replica rolex orologi and U Boat orologi
2011年6月3日星期五
1000000 di lire del 1980 quanto valgono oggi
secondo voi?
Secondo voi una persona che guadagnava questa cifra 30 anni fa a quale stipendio può essere paragonat oggigiorno?
io direi intorno ai 2500 euro di oggi.
Dal 1980 secondo me il costo della vita si è quintuplicato.
la rivalutazione del 1980 è circa 4,5vuol dire che un milione di lire del 1980, oggi vale circa 4,5 milioni di lirese invece vorresti sapere quanto vale un milione di lire del 1985 oggi, ti dico che ne vale solo circa la metà, ossia sui 2, 6 milioni!questo perchè c'è stata una forte inflazione nel quinquennio dal 1980 al 1985, e allora i bot rendevano anche il 20 % all'annocomunque, 4.500.000 di lire diviso 1936,27 da 2325 euroquindi un milione di lire del 1980 oggi vale circa 2325 eurohttp
io direi forse qualcosina di meno. intorno ai 2200 di oggi però sostanzialmente penso che tu abbia ragione. non sono certo i 300 euro in più o in meno che fanno la differenza
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Secondo voi una persona che guadagnava questa cifra 30 anni fa a quale stipendio può essere paragonat oggigiorno?
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Dal 1980 secondo me il costo della vita si è quintuplicato.
la rivalutazione del 1980 è circa 4,5vuol dire che un milione di lire del 1980, oggi vale circa 4,5 milioni di lirese invece vorresti sapere quanto vale un milione di lire del 1985 oggi, ti dico che ne vale solo circa la metà, ossia sui 2, 6 milioni!questo perchè c'è stata una forte inflazione nel quinquennio dal 1980 al 1985, e allora i bot rendevano anche il 20 % all'annocomunque, 4.500.000 di lire diviso 1936,27 da 2325 euroquindi un milione di lire del 1980 oggi vale circa 2325 eurohttp
io direi forse qualcosina di meno. intorno ai 2200 di oggi però sostanzialmente penso che tu abbia ragione. non sono certo i 300 euro in più o in meno che fanno la differenza
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2011年5月25日星期三
Disabile oltre il 60 % ed esenzione dalle tasse universitarie
Mia sorella frequenta il secondo anno del Dams presso l'università Roma Tre di Roma.
L'anno scorso ha fatto tutti gli esami del primo anno quindi non è fuori corso.
L'anno scorso non ha pagato tasse ma solo il bollo perchè gode di un'esenzione che sul sito dell'università chiamano "T1 - disabile oltre il 60 %".
Ora però gli è arrivato il bollettino della banca che chiede il pagamento della prima rata per questo secondo anno di università.
Cosa è successo ? Lei gode solo di esenzione per le tasse del primo anno ? Oppure deve ripresentare la documentazione di disabilità ogni anno per poter godere dell'esenzione (quest'anno non lo ha fatto pensando che bastasse averla presentata l'anno scorso).
Fatemi sapere, è importante : 10 punti assicurati al più risolutivo..
secondo me deve ripresentare tutto ogni anno, tuttavia solo la segreteria del dams può risponderti correttamente. senti loro
sai è successo anche a mia mamma da giovane, lei ha un fratello disabile al 50 percento e per tutti gli anni di università è stato esente dal pagamento dell tasse essendo disabile, lui si è laureato dopo 8 anni pagando gli ultimi 3, ma l'esenzione dalle tasse dubito sia solo un anno! devi ripresentarla ogni anno perchè la documentazione degli anni precedenti viene archiviata e viene guardata raramente dalla segrateria e quindi ogni anno devi ripresentarla! spero di esserti stato davvero utile! Fonti: esperienza di mia madre 9 mesi fa Segnala abuso 0% 0 Voti by Geneviev Iscritto dal: 04 agosto 2010 Punti totali: 6.692 (Livello 5) Aggiungi Contatto Blocca Si, tutto l'iter va ripetuto ogni anno
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L'anno scorso ha fatto tutti gli esami del primo anno quindi non è fuori corso.
L'anno scorso non ha pagato tasse ma solo il bollo perchè gode di un'esenzione che sul sito dell'università chiamano "T1 - disabile oltre il 60 %".
Ora però gli è arrivato il bollettino della banca che chiede il pagamento della prima rata per questo secondo anno di università.
Cosa è successo ? Lei gode solo di esenzione per le tasse del primo anno ? Oppure deve ripresentare la documentazione di disabilità ogni anno per poter godere dell'esenzione (quest'anno non lo ha fatto pensando che bastasse averla presentata l'anno scorso).
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sai è successo anche a mia mamma da giovane, lei ha un fratello disabile al 50 percento e per tutti gli anni di università è stato esente dal pagamento dell tasse essendo disabile, lui si è laureato dopo 8 anni pagando gli ultimi 3, ma l'esenzione dalle tasse dubito sia solo un anno! devi ripresentarla ogni anno perchè la documentazione degli anni precedenti viene archiviata e viene guardata raramente dalla segrateria e quindi ogni anno devi ripresentarla! spero di esserti stato davvero utile! Fonti: esperienza di mia madre 9 mesi fa Segnala abuso 0% 0 Voti by Geneviev Iscritto dal: 04 agosto 2010 Punti totali: 6.692 (Livello 5) Aggiungi Contatto Blocca Si, tutto l'iter va ripetuto ogni anno
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2011年5月16日星期一
Il Papa respinge le dimissoni di due vescovi irlandesi
Benedetto XVI ha respinto le dimissioni rassegnate nel dicembre scorso da Eamonn Walsh e Raymond Field, due vescovi irlandesi coinvolti nello scandalo degli abusi sessuali messo in luce dal rapporto Murphy. A renderlo noto è il quotidiano irlandese 'The Irish Catholic', che ha preso visione di una lettera inviata dall'arcivescovo di Dublino, Diarmuid Martin, ai preti della diocesi.
Nella lettera, il cui contenuto è stato ripreso dai principali organi di stampa britannici ma che, secondo quanto precisato da un portavoce della diocesi, non sarà pubblicata, si legge che i due prelati "per decisione di papa Benedetto XVI resteranno vescovi ausiliari" di Dublino. L'arcivescovo Martin, nella missiva, ha poi aggiunto che le "responsabilità" dei due presuli all'interno della diocesi "saranno riviste".
Eamonn Walsh e Raymond Field sono stati rispettivamente il terzo e il quarto vescovo irlandese a rassegnare le dimissioni in seguito agli scandali di pedofilia avvenuti in Irlanda tra il 1975 e il 2004 e rivelati dal rapporto della commissione Murphy. "La nostra speranza è che questo atto contribuisca a riportare la pace e la riconciliazione di Gesù Cristo alle vittime degli abusi sessuali. Chiediamo di nuovo scusa a tutti", avevano dichiarato i due vescovi, motivando così il loro gesto e precisando allo stesso tempo che il rapporto, pur coinvolgendoli, rivela la loro innocenza.
Pochi giorni prima, altri due vescovi irlandesi, James Moriarty e Donald Murray, avevano rassegnato le dimissioni che il pontefice aveva accettato.
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Nella lettera, il cui contenuto è stato ripreso dai principali organi di stampa britannici ma che, secondo quanto precisato da un portavoce della diocesi, non sarà pubblicata, si legge che i due prelati "per decisione di papa Benedetto XVI resteranno vescovi ausiliari" di Dublino. L'arcivescovo Martin, nella missiva, ha poi aggiunto che le "responsabilità" dei due presuli all'interno della diocesi "saranno riviste".
Eamonn Walsh e Raymond Field sono stati rispettivamente il terzo e il quarto vescovo irlandese a rassegnare le dimissioni in seguito agli scandali di pedofilia avvenuti in Irlanda tra il 1975 e il 2004 e rivelati dal rapporto della commissione Murphy. "La nostra speranza è che questo atto contribuisca a riportare la pace e la riconciliazione di Gesù Cristo alle vittime degli abusi sessuali. Chiediamo di nuovo scusa a tutti", avevano dichiarato i due vescovi, motivando così il loro gesto e precisando allo stesso tempo che il rapporto, pur coinvolgendoli, rivela la loro innocenza.
Pochi giorni prima, altri due vescovi irlandesi, James Moriarty e Donald Murray, avevano rassegnato le dimissioni che il pontefice aveva accettato.
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2011年5月4日星期三
L’Auto dell’anno 2011 è la Nissan Leaf- per la prima volta vince un’elettrica
Il successo della Nissan Leaf è un buon segnale per il futuro dell'auto elettrica
La?Nissan Leaf è l’Auto dell’anno 2011. Non era mai successo nella storia della manifestazione che il premio andasse ad una vettura elettrica. Non è la prima volta che i giurati (53 giornalisti del settore provenienti da 23 paesi europei) decidono di privilegiare l’innovazione: sei anni fa il riconoscimento andò ad un altro modello ecologico giapponese, l’ibrida Toyota Prius.
- 7° Dacia Duster 132 punti
- 6° Volvo S60/V60 145 punti
- 5° Citro?n C3/DS3 175 punti
- 4° Ford C-Max/C-Max7 224 punti
- 3° Opel Meriva 244 punti
La?compatta nipponica (che ha permesso al proprio brand di tornare al successo a diciotto anni di distanza dalla Micra) ha prevalso sulle altre sei finaliste (Alfa Romeo Giulietta,?Citro?n C3/DS3,?Dacia Duster,?Ford C-Max/C-Max7,?Opel Meriva e?Volvo S60/V60) grazie alle sue doti di ecologia ed economia. Offrire un’auto a batterie lunga 4,44 metri allo stesso prezzo (circa 36.000 euro) delle più piccole citycar Citro?n C-Zero e Peugeot iOn non è roba da tutti.
Di seguito troverete la classifica, per maggiori informazioni sulle vetture consultate la gallery.
7° Dacia Duster 132 punti
6° Volvo S60/V60 145 punti
5° Citro?n C3/DS3 175 punti
4° Ford C-Max/C-Max7 224 punti
3° Opel Meriva 244 punti
2° Alfa Romeo Giulietta 248 punti
1° Nissan Leaf 257 punti
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2011年4月26日星期二
Pedofilia online- una piaga inarrestabile
(Credits: Telefono Arcobaleno)
Nonostante l’attività di sensibilizzazione e il lavoro della polizia postale di mezzo mondo il fenomeno della pedofilia online non accenna a diminuire. è quanto emerge dal rapporto mensile diffuso oggi dall’Osservatorio internazionale di Telefono Arcobaleno. Che ci dice che solo nel 2010 i bambini vittime di sfruttamento sessuale sono stati oltre quattromila, mille in più rispetto all’anno in corso, tre quarti dei quali ha meno di dieci anni.Numeri sconcertanti, quelli forniti dall’Organizzazione che dal 1996 si occupa di contrastare la pedofilia on line e ogni nuova forma di riduzione in schiavitù dei bambini, che rivelano una vero e proprio mercato sommerso, con un volume d’affari che aumenta anno dopo anno. Oltre 45mila i siti pedofili rilevati nel corso del 2010, visitati da ogni parte del mondo: l’Italia al quinto posto per consumo di materiale pedopornografico, preceduta soltanto da USA, Germania, Russia e Regno Unito.
C’è un dato che più di ogni altro preoccupa: meno dell’1% delle vittime è stato identificato, segno che le misure adottate per arginare il fenomeno si sono rivelate finora inadeguate.
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2011年4月21日星期四
Armi- Spesa Sempre In Crescita, Ma Nel 2010 La Piu' Bassa Da Anni
(ASCA-AFP) - Stoccolma, 11 apr - La crescita della spesa mondiale per l'acquisto di armi nel 2010 e' stata la piu' bassa dal 2001: si parla di un +1,3 per cento, per un totale di 1.630 miliardi di dollari (circa 1.140 miliardi di euro). Ne da' notizia un rapporto dell'Istituto Internazionale di Ricerche per la Pace (Sipri) di Stoccolma. In media, si legge nel dossier, tra il 2001 e il 2009 la spesa militare mondiale ha registrato un aumento del 5,1 per cento l'anno. Tuttavia, anche se lo scorso anno gli Stati Uniti hanno sensibilmente rallentato gli investimenti in campo militare, sono rimasti il paese che spende di piu' nel settore. Nel 2010, Washington ha incrementato la sua spesa per la Difesa del 2,8 per cento rispetto all'anno precedente, dopo una crescita media, dal 2001 al 2009, pari al 7,4 per cento. Nonostante il rallentamento, tuttavia, gli Stati Uniti hanno speso 19,6 miliardi di dollari in piu' rispetto al 2009, un aumento del totale mondiale di 20,6 miliardi nello stesso periodo. ''Gli Stati Uniti hanno incrementato la propria spesa militare dell'81 per cento dal 2001 e costituiscono ormai il 43 per cento del totale mondiale, sei volte piu' della Cina che e' al secondo posto'', ha detto il responsabile del programma del Sipri per le spese militari, Sam Perlo-Freeman, precisando che ''a 4,8 per cento del Pil, l'onere militare degli Usa nel 2010 e' stato il piu' pesante del mondo, dopo il medio Oriente''. La regione mondiale che in media ha incrementato di piu' la spesa militare in un anno (+5,8 per cento nel 2010) e' il Sud America, grazie anche a una economia in salute, spiega ancora il Sipri. Mentre in Europa la recessione ha costretto i Paesi a rallentare le spese militari del 2,8 per cento in tutto il vecchio continente. Il Medio Oriente ha speso 111 miliardi di dollari in armi (+2,5 per cento). I Paesi produttori di petrolio in Africa, infine, come Algeria, Angola e Nigeria sono quelli che hanno speso di piu' per l'acquisto di armi, con una crescita media del 5,2 per cento.
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2011年4月14日星期四
Allarme allo zoo di Berlino- l'orso Knut sta impazzendo
E’ questo l’allarme lanciato da un esperto animalista. Nato in cattività nel 2006, abbandonato dalla madre subito dopo la nascita, è stato affettuosamente allevato da Thomas Doerflein (custode dello zoo, morto due anni fa), ma ora uno studio di un esperto della PETA mette a nudo una crudele realtà. Knut sta mostrando problemi comportamentali: attacchi di panico, linguacce e smorfie insolite, continui movimenti in gabbia senza una direzione o uno scopo preciso. E anche il suo futuro con Gianna, la sua compagna allo Zoo di Berlino è a rischio.
I SINTOMI DI KNUT E LE ACCUSE ANIMALISTE - A lanciare l’allarme sullo stato di salute precario di Knut è stato Franck Albrecht, animalista della PETA (People for Ethical Treatment of Animals) ed esperto del comportamento degli animali, in particolare gli orsi, che segue da due anni in tutti gli zoo della Germania: "Dei 34 animali studiati - ha detto Albrecht -, 27 presentano disturbi comportamentali. Ma per quanto riguarda Knut i sintomi sono nettamente più preoccupanti". La ricerca presentata a Berlino e curata da Albrecht ha preso in considerazione gli orsi polari in cattività di tutta la Germania, e in particolare avrebbe osservato minuziosamente per più di due anni Knut, la star dello Zoo di Berlino e Gianna (arrivata dall’Italia apposta per diventare la sua compagna).
Secondo Albrecht, gli orsi polari in cattività in Germania hanno sviluppato un altissimo tasso di mortalità (il 75% muore in giovane età), un altrettanto alto tasso di mortalità infantile (il 61% prima dei 12 mesi) e uno straordinariamente basso tasso di natalità. In moltissimi casi, poi gli orsi sviluppano malattie della pelle e perdono ampie chiazze di pelo. I sintomi però più estremi li avrebbe proprio Knut, secondo quanto riporta il quotidiano tedesco Bild. Knut allungherebbe in modo 'violento' la lingua anche 200-300 volte al giorno, spesso sbatterebbe contro il muro di plexiglass della sua gabbia e farebbe improvvisi scatti per la piccola gabbia in modo scomposto e compulsivo. In più, Knut avrebbe due comportamenti molto anomali dovuti alla sua condizione di cattività precoce. Knut non ha mai avuto una mamma-orsa e questo avrebbe segnato indelebilmente la sua psiche. Infatti, è tipico degli orsi copiare gli atteggiamenti materni, mentre Knut ha copiato quello degli esseri umani: da qui una estrema diffidenza che sfocia in attacchi di panico nei confronti di Gianna e la mania di imitare i visitatori dello Zoo fino a fare gesti con le zampe che sembrano mimare gli scatti della macchina fotografica.
LA SECCA SMENTITA DELLO ZOO - Il responsabile dello zoo di Berlino, Heiner Kloes, è però di un’opinione diversa e alla Bild ha spiegato che le asserzioni di Albrecht sono solo "sciocchezze, Knut sta benissimo". Parole dure, ma comprensibili, come comprensibile una dichiarazione secca e molto stringata per trattare una vicenda che da anni va avanti tra polemiche e battaglie anche con risvolti legali. Kloes, infatti, da tempo deve difendersi da molte associazioni animaliste che criticano il fatto che Knut sia stato cresciuto come se fosse un qualsiasi 'animale domestico'.
IL FUTURO DI KNUT E GIANNA - Per ora Knut (che ha ormai superato i 100 kg di peso) resta nella sua gabbia, che condivide con Gianna, un’orsa discendente dallo stesso bisnonno. Per questo loro grado di parentela, c’è anche chi vorrebbe la castrazione di Knut per evitare una prole incestuosa. E non si tratta dell’unica critica al rapporto tra Knut e Gianna. Secondo Albrecht, infatti, anche la femmina soffrirebbe di disturbi comportamentali legati alla cattività, ma gli attacchi di panico immotivati sono per l’attivista della PETA solo uno dei problemi 'di coppia' di Knut. Infatti, già nel mese di marzo è stata avanzata la proposta di castrazione di Knut, giacché un rapporto con Gianna sarebbe da considerarsi incestuoso e minerebbe la variabilità genetica di una razza che conta già pochi esemplari nel modo. Ma se la castrazione sembra un’ipotesi crudele, c’è da ricordare che gli stessi animalisti avevano auspicato che l’orso fosse ucciso, piuttosto che vivere in cattività perché, come confermano le dichiarazioni di Albrecht, "la nostra ricerca mostra inequivocabilmente una cosa sola, che gli orsi polari non sono e non potranno essere allevati come animali domestici".
Ma i problemi legati alla cattività affliggono solamente gli animali rinchiusi in gabbia e magari lontano dalle nostre case? Secondo quanto riferisce a ?IlSussidiario.net Monica Oldani, psicobiologa presso l’Università degli Studi di Milano, anche i più comuni animali domestici possono mostrare un’aggressività magari sconosciuta ai loro padroni e altri disturbi. Ma come distinguere i sintomi di questi disturbi nell’animale? E quali rischi corre il padrone?
?Leggi l'approfondimento su IlSussidiario.net
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I SINTOMI DI KNUT E LE ACCUSE ANIMALISTE - A lanciare l’allarme sullo stato di salute precario di Knut è stato Franck Albrecht, animalista della PETA (People for Ethical Treatment of Animals) ed esperto del comportamento degli animali, in particolare gli orsi, che segue da due anni in tutti gli zoo della Germania: "Dei 34 animali studiati - ha detto Albrecht -, 27 presentano disturbi comportamentali. Ma per quanto riguarda Knut i sintomi sono nettamente più preoccupanti". La ricerca presentata a Berlino e curata da Albrecht ha preso in considerazione gli orsi polari in cattività di tutta la Germania, e in particolare avrebbe osservato minuziosamente per più di due anni Knut, la star dello Zoo di Berlino e Gianna (arrivata dall’Italia apposta per diventare la sua compagna).
Secondo Albrecht, gli orsi polari in cattività in Germania hanno sviluppato un altissimo tasso di mortalità (il 75% muore in giovane età), un altrettanto alto tasso di mortalità infantile (il 61% prima dei 12 mesi) e uno straordinariamente basso tasso di natalità. In moltissimi casi, poi gli orsi sviluppano malattie della pelle e perdono ampie chiazze di pelo. I sintomi però più estremi li avrebbe proprio Knut, secondo quanto riporta il quotidiano tedesco Bild. Knut allungherebbe in modo 'violento' la lingua anche 200-300 volte al giorno, spesso sbatterebbe contro il muro di plexiglass della sua gabbia e farebbe improvvisi scatti per la piccola gabbia in modo scomposto e compulsivo. In più, Knut avrebbe due comportamenti molto anomali dovuti alla sua condizione di cattività precoce. Knut non ha mai avuto una mamma-orsa e questo avrebbe segnato indelebilmente la sua psiche. Infatti, è tipico degli orsi copiare gli atteggiamenti materni, mentre Knut ha copiato quello degli esseri umani: da qui una estrema diffidenza che sfocia in attacchi di panico nei confronti di Gianna e la mania di imitare i visitatori dello Zoo fino a fare gesti con le zampe che sembrano mimare gli scatti della macchina fotografica.
LA SECCA SMENTITA DELLO ZOO - Il responsabile dello zoo di Berlino, Heiner Kloes, è però di un’opinione diversa e alla Bild ha spiegato che le asserzioni di Albrecht sono solo "sciocchezze, Knut sta benissimo". Parole dure, ma comprensibili, come comprensibile una dichiarazione secca e molto stringata per trattare una vicenda che da anni va avanti tra polemiche e battaglie anche con risvolti legali. Kloes, infatti, da tempo deve difendersi da molte associazioni animaliste che criticano il fatto che Knut sia stato cresciuto come se fosse un qualsiasi 'animale domestico'.
IL FUTURO DI KNUT E GIANNA - Per ora Knut (che ha ormai superato i 100 kg di peso) resta nella sua gabbia, che condivide con Gianna, un’orsa discendente dallo stesso bisnonno. Per questo loro grado di parentela, c’è anche chi vorrebbe la castrazione di Knut per evitare una prole incestuosa. E non si tratta dell’unica critica al rapporto tra Knut e Gianna. Secondo Albrecht, infatti, anche la femmina soffrirebbe di disturbi comportamentali legati alla cattività, ma gli attacchi di panico immotivati sono per l’attivista della PETA solo uno dei problemi 'di coppia' di Knut. Infatti, già nel mese di marzo è stata avanzata la proposta di castrazione di Knut, giacché un rapporto con Gianna sarebbe da considerarsi incestuoso e minerebbe la variabilità genetica di una razza che conta già pochi esemplari nel modo. Ma se la castrazione sembra un’ipotesi crudele, c’è da ricordare che gli stessi animalisti avevano auspicato che l’orso fosse ucciso, piuttosto che vivere in cattività perché, come confermano le dichiarazioni di Albrecht, "la nostra ricerca mostra inequivocabilmente una cosa sola, che gli orsi polari non sono e non potranno essere allevati come animali domestici".
Ma i problemi legati alla cattività affliggono solamente gli animali rinchiusi in gabbia e magari lontano dalle nostre case? Secondo quanto riferisce a ?IlSussidiario.net Monica Oldani, psicobiologa presso l’Università degli Studi di Milano, anche i più comuni animali domestici possono mostrare un’aggressività magari sconosciuta ai loro padroni e altri disturbi. Ma come distinguere i sintomi di questi disturbi nell’animale? E quali rischi corre il padrone?
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- ?IlSussidiario.net
- ?Guarda e foto di Knut e Gianna allo zoo di Berlino
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2011年4月11日星期一
Mafia- 5 ergastoli per omicidio boss Ingarao, tra condannati i Lo Piccolo
Palermo, 24 mar. - (Adnkronos) - I giudici della prima sezione della Corte d'Assise di Palermo hanno condannato all'ergastolo cinque mafiosi imputati dell'omicidio del boss Nicola Ingarao, ucciso a Palermo il 13 giugno 2007. Carcere a vita per i boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo, padre e figlio, Francesco di Piazza, Andrea Adamo e Vito Palazzolo. La Corte d'Assise ha cosi' accolto le richieste avanzate dai pm del processo, Francesco Del Bene e Roberta Buzzolani.
Secondo i giudici i Lo Piccolo sarebbero stati i mandanti del delitto, gli altri tre avrebbero svolto invece un ruolo operativo. Gia' in precedenza due pentiti rei confessi, Andrea Bonaccorso e Gaspare Pulizzi, sono stati condannati a dieci anni e mezzo di carcere.
I due ammisero di essere stati i killer di Nicola Ingarao, uomo di fiducia del boss Nino Rotolo, acerrimo nemico dei Lo Piccolo. Ingarao durante alcune intercettazioni ambientali aveva parlato male dei due Lo Piccolo che, quando lo vennero a sapere, decretarono al sua morte, come ha raccontato il collaboratore Pulizzi.
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Secondo i giudici i Lo Piccolo sarebbero stati i mandanti del delitto, gli altri tre avrebbero svolto invece un ruolo operativo. Gia' in precedenza due pentiti rei confessi, Andrea Bonaccorso e Gaspare Pulizzi, sono stati condannati a dieci anni e mezzo di carcere.
I due ammisero di essere stati i killer di Nicola Ingarao, uomo di fiducia del boss Nino Rotolo, acerrimo nemico dei Lo Piccolo. Ingarao durante alcune intercettazioni ambientali aveva parlato male dei due Lo Piccolo che, quando lo vennero a sapere, decretarono al sua morte, come ha raccontato il collaboratore Pulizzi.
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