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2011年4月26日星期二

Pedofilia online- una piaga inarrestabile

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(Credits: Telefono Arcobaleno)
Nonostante l’attività di sensibilizzazione e il lavoro della polizia postale di mezzo mondo il fenomeno della pedofilia online non accenna a diminuire. è quanto emerge dal rapporto mensile diffuso oggi dall’Osservatorio internazionale di Telefono Arcobaleno. Che ci dice che solo nel 2010 i bambini vittime di sfruttamento sessuale sono stati oltre quattromila, mille in più rispetto all’anno in corso, tre quarti dei quali ha meno di dieci anni.


Numeri sconcertanti, quelli forniti dall’Organizzazione che dal 1996 si occupa di contrastare la pedofilia on line e ogni nuova forma di riduzione in schiavitù dei bambini, che rivelano una vero e proprio mercato sommerso, con un volume d’affari che aumenta anno dopo anno. Oltre 45mila i siti pedofili rilevati nel corso del 2010, visitati da ogni parte del mondo: l’Italia al quinto posto per consumo di materiale pedopornografico, preceduta soltanto da USA, Germania, Russia e Regno Unito.
C’è un dato che più di ogni altro preoccupa: meno dell’1% delle vittime è stato identificato, segno che le misure adottate per arginare il fenomeno si sono rivelate finora inadeguate.

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2011年4月21日星期四

Armi- Spesa Sempre In Crescita, Ma Nel 2010 La Piu' Bassa Da Anni

(ASCA-AFP) - Stoccolma, 11 apr - La crescita della spesa mondiale per l'acquisto di armi nel 2010 e' stata la piu' bassa dal 2001: si parla di un +1,3 per cento, per un totale di 1.630 miliardi di dollari (circa 1.140 miliardi di euro). Ne da' notizia un rapporto dell'Istituto Internazionale di Ricerche per la Pace (Sipri) di Stoccolma. In media, si legge nel dossier, tra il 2001 e il 2009 la spesa militare mondiale ha registrato un aumento del 5,1 per cento l'anno. Tuttavia, anche se lo scorso anno gli Stati Uniti hanno sensibilmente rallentato gli investimenti in campo militare, sono rimasti il paese che spende di piu' nel settore. Nel 2010, Washington ha incrementato la sua spesa per la Difesa del 2,8 per cento rispetto all'anno precedente, dopo una crescita media, dal 2001 al 2009, pari al 7,4 per cento. Nonostante il rallentamento, tuttavia, gli Stati Uniti hanno speso 19,6 miliardi di dollari in piu' rispetto al 2009, un aumento del totale mondiale di 20,6 miliardi nello stesso periodo. ''Gli Stati Uniti hanno incrementato la propria spesa militare dell'81 per cento dal 2001 e costituiscono ormai il 43 per cento del totale mondiale, sei volte piu' della Cina che e' al secondo posto'', ha detto il responsabile del programma del Sipri per le spese militari, Sam Perlo-Freeman, precisando che ''a 4,8 per cento del Pil, l'onere militare degli Usa nel 2010 e' stato il piu' pesante del mondo, dopo il medio Oriente''. La regione mondiale che in media ha incrementato di piu' la spesa militare in un anno (+5,8 per cento nel 2010) e' il Sud America, grazie anche a una economia in salute, spiega ancora il Sipri. Mentre in Europa la recessione ha costretto i Paesi a rallentare le spese militari del 2,8 per cento in tutto il vecchio continente. Il Medio Oriente ha speso 111 miliardi di dollari in armi (+2,5 per cento). I Paesi produttori di petrolio in Africa, infine, come Algeria, Angola e Nigeria sono quelli che hanno speso di piu' per l'acquisto di armi, con una crescita media del 5,2 per cento.

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2011年4月14日星期四

Allarme allo zoo di Berlino- l'orso Knut sta impazzendo

E’ questo l’allarme lanciato da un esperto animalista. Nato in cattività nel 2006, abbandonato dalla madre subito dopo la nascita, è stato affettuosamente allevato da Thomas Doerflein (custode dello zoo, morto due anni fa), ma ora uno studio di un esperto della PETA mette a nudo una crudele realtà. Knut sta mostrando problemi comportamentali: attacchi di panico, linguacce e smorfie insolite, continui movimenti in gabbia senza una direzione o uno scopo preciso. E anche il suo futuro con Gianna, la sua compagna allo Zoo di Berlino è a rischio.
I SINTOMI DI KNUT E LE ACCUSE ANIMALISTE - A lanciare l’allarme sullo stato di salute precario di Knut è stato Franck Albrecht, animalista della PETA (People for Ethical Treatment of Animals) ed esperto del comportamento degli animali, in particolare gli orsi, che segue da due anni in tutti gli zoo della Germania: "Dei 34 animali studiati - ha detto Albrecht -, 27 presentano disturbi comportamentali. Ma per quanto riguarda Knut i sintomi sono nettamente più preoccupanti". La ricerca presentata a Berlino e curata da Albrecht ha preso in considerazione gli orsi polari in cattività di tutta la Germania, e in particolare avrebbe osservato minuziosamente per più di due anni Knut, la star dello Zoo di Berlino e Gianna (arrivata dall’Italia apposta per diventare la sua compagna).
Secondo Albrecht, gli orsi polari in cattività in Germania hanno sviluppato un altissimo tasso di mortalità (il 75% muore in giovane età), un altrettanto alto tasso di mortalità infantile (il 61% prima dei 12 mesi) e uno straordinariamente basso tasso di natalità. In moltissimi casi, poi gli orsi sviluppano malattie della pelle e perdono ampie chiazze di pelo. I sintomi però più estremi li avrebbe proprio Knut, secondo quanto riporta il quotidiano tedesco Bild. Knut allungherebbe in modo 'violento' la lingua anche 200-300 volte al giorno, spesso sbatterebbe contro il muro di plexiglass della sua gabbia e farebbe improvvisi scatti per la piccola gabbia in modo scomposto e compulsivo. In più, Knut avrebbe due comportamenti molto anomali dovuti alla sua condizione di cattività precoce. Knut non ha mai avuto una mamma-orsa e questo avrebbe segnato indelebilmente la sua psiche. Infatti, è tipico degli orsi copiare gli atteggiamenti materni, mentre Knut ha copiato quello degli esseri umani: da qui una estrema diffidenza che sfocia in attacchi di panico nei confronti di Gianna e la mania di imitare i visitatori dello Zoo fino a fare gesti con le zampe che sembrano mimare gli scatti della macchina fotografica.
LA SECCA SMENTITA DELLO ZOO - Il responsabile dello zoo di Berlino, Heiner Kloes, è però di un’opinione diversa e alla Bild ha spiegato che le asserzioni di Albrecht sono solo "sciocchezze, Knut sta benissimo". Parole dure, ma comprensibili, come comprensibile una dichiarazione secca e molto stringata per trattare una vicenda che da anni va avanti tra polemiche e battaglie anche con risvolti legali. Kloes, infatti, da tempo deve difendersi da molte associazioni animaliste che criticano il fatto che Knut sia stato cresciuto come se fosse un qualsiasi 'animale domestico'.
IL FUTURO DI KNUT E GIANNA - Per ora Knut (che ha ormai superato i 100 kg di peso) resta nella sua gabbia, che condivide con Gianna, un’orsa discendente dallo stesso bisnonno. Per questo loro grado di parentela, c’è anche chi vorrebbe la castrazione di Knut per evitare una prole incestuosa. E non si tratta dell’unica critica al rapporto tra Knut e Gianna. Secondo Albrecht, infatti, anche la femmina soffrirebbe di disturbi comportamentali legati alla cattività, ma gli attacchi di panico immotivati sono per l’attivista della PETA solo uno dei problemi 'di coppia' di Knut. Infatti, già nel mese di marzo è stata avanzata la proposta di castrazione di Knut, giacché un rapporto con Gianna sarebbe da considerarsi incestuoso e minerebbe la variabilità genetica di una razza che conta già pochi esemplari nel modo. Ma se la castrazione sembra un’ipotesi crudele, c’è da ricordare che gli stessi animalisti avevano auspicato che l’orso fosse ucciso, piuttosto che vivere in cattività perché, come confermano le dichiarazioni di Albrecht, "la nostra ricerca mostra inequivocabilmente una cosa sola, che gli orsi polari non sono e non potranno essere allevati come animali domestici".
Ma i problemi legati alla cattività affliggono solamente gli animali rinchiusi in gabbia e magari lontano dalle nostre case? Secondo quanto riferisce a ?IlSussidiario.net Monica Oldani, psicobiologa presso l’Università degli Studi di Milano, anche i più comuni animali domestici possono mostrare un’aggressività magari sconosciuta ai loro padroni e altri disturbi. Ma come distinguere i sintomi di questi disturbi nell’animale? E quali rischi corre il padrone?
?Leggi l'approfondimento su IlSussidiario.net
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  • ?Guarda e foto di Knut e Gianna allo zoo di Berlino

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2011年4月11日星期一

Mafia- 5 ergastoli per omicidio boss Ingarao, tra condannati i Lo Piccolo

Palermo, 24 mar. - (Adnkronos) - I giudici della prima sezione della Corte d'Assise di Palermo hanno condannato all'ergastolo cinque mafiosi imputati dell'omicidio del boss Nicola Ingarao, ucciso a Palermo il 13 giugno 2007. Carcere a vita per i boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo, padre e figlio, Francesco di Piazza, Andrea Adamo e Vito Palazzolo. La Corte d'Assise ha cosi' accolto le richieste avanzate dai pm del processo, Francesco Del Bene e Roberta Buzzolani.
Secondo i giudici i Lo Piccolo sarebbero stati i mandanti del delitto, gli altri tre avrebbero svolto invece un ruolo operativo. Gia' in precedenza due pentiti rei confessi, Andrea Bonaccorso e Gaspare Pulizzi, sono stati condannati a dieci anni e mezzo di carcere.
I due ammisero di essere stati i killer di Nicola Ingarao, uomo di fiducia del boss Nino Rotolo, acerrimo nemico dei Lo Piccolo. Ingarao durante alcune intercettazioni ambientali aveva parlato male dei due Lo Piccolo che, quando lo vennero a sapere, decretarono al sua morte, come ha raccontato il collaboratore Pulizzi.

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